Adriano Celentano ritiene che un buon modo per attualizzare il nostro legame con le tradizioni Cristiano-cattoliche sia quello di attualizzare la parola di Dio, adattandola ai tempi moderni. Parafrasando il suo pensiero la mia riflessione è andata subito alla Via Crucis – della quale ieri se ne è celebrata la ricorrenza – trovando forti assonanze tra il calvario di Gesù e quello di un lavoratore precario.
Può sembrare ripetitivo e banale contribuire a generare post che vertono sempre su un argomento lungamente dibattuto, ma mi piacerebbe ricevere la vostra opinione.
Di seguito vi elenco le quattordici stazioni della via Crucis tradizionale.
- Gesù è flagellato, deriso e condannato a morte
- Gesù è caricato della croce
- Gesù cade per la prima volta
- Gesù incontra sua Madre
- Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene
- Santa Veronica asciuga il volto di Gesù
- Gesù cade per la seconda volta
- Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme
- Gesù cade per la terza volta
- Gesù è spogliato delle vesti
- Gesù è inchiodato sulla croce
- Gesù muore in croce
- Gesù è deposto dalla croce
- Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro.
I Cinque anni di studio, di sacrifici per laurearmi in tempo ed ora inizia il mio calvario, alla ricerca di un posto di lavoro…
II Ho inviato forse un centinaio di volte il mio curriculum, senza ottenere alcun risultato. La ricerca del posto fisso sarà inutile, dovrò caricarmi la croce del lavoro precario. Ce la farò ad avere almeno uno stipendio?
III Se il buongiorno si vede dal mattino, oggi sarà una pessima giornata: un idiota col suv m’ha sfasciato il motorino, poi s’è messo a piovere, arrivata a lavoro il capo non ha voluto sentire ragioni per il mio ritardo e mi ha licenziata. Proprio ora che avevo trovato un appartamento dove andare a vivere… Ma non devo buttarmi giù, devo cercare subito un altro lavoro.
IV E’ proprio vero, le disgrazie non vengono mai sole: ho ricevuto anche lo sfratto, e dovrò abbandonare l’appartamento. Tornerò da mia madre, mi ha sempre dato conforto in questi momenti, lo farà anche ora…
V Ho trovato un lavoro all’estero; speravo in un aiuto di mia madre, e invece niente. Quanto devo patire ancora per espiare colpe altrui?
VI Avevo pensato di trasferirmi all’estero, ma non sono riuscita a recuperare il denaro per pagare il viaggio e le prime spese. Per fortuna Simone mi ha aiutata a trovare un lavoro qui in Italia.
VII E’ successo di nuovo, un altro licenziamento. Mi sento venir meno la terra sotto ai piedi, vedo tutto nero. Ma non devo buttarmi giù, devo resistere, lo devo a me e a chi mi vuole bene.
VIII Se mi trovo in questa situazione, se devo pagare questo prezzo altissimo per la mia felicità, la colpa è anche degli ultimi provvedimenti presi dal Governo… nel nome della flessibilità e dell’austerità ci stanno depauperando progressivamente, mentre loro continuano a condurre una vita di agiatezza…
IX Un altro lavoro andato, è il terzo questo mese…dicono che non è importante quante volte si cade, ma quante ci si rialza. Mi sento oppressa, schiacciata dal peso degli eventi, non credo di riuscire ad andare ancora avanti…
X Non credo riuscirò a cavarmela… mi hanno privata della mia dignita, spogliandomi del mio diritto ad avere un futuro… Si son divisi le mie risorse e sulla mia vita han gettato la sorte!
XI Ho finalmente trovato un lavoro, se così lo si può chiamare. Sono dovuta scendere a forti compromessi, ma credo di essermi garantita un minimo di certezze, ma a che prezzo? Mi sento delusa e frustrata, non credo più in niente. Dio perché mi hai abbandonato?
XII Ho un lavoro, naturalmente precario, con uno stipendio da fame… non riuscirò mai a farmi una famiglia, in questo mondo di false illusioni…
XIII La fine è arrivata, ho raggiunto l’età del pensionamento. Mi appresto a trascorrere questi ultimi anni della mia esistenza allo stesso modo degli altri. Miseramente, ma sempre con dignità. Mi tolsero i sogni, il futuro, la gioia di una famiglia, ma la dignità non l’hanno presa.
XIV Al termine del mio lungo calvario mi sarei meritata perlomeno di riscuotere la mia prima pensione, purtroppo questa mattina un rapinatore ha deciso d’incassare per me il denaro che ho faticosamente cercato di guadagnare… Gli auguro un percorso di redenzione, forse non ha mai conosciuto il sacrificio…


